“La Fossa”: un racconto dietro le quinte | di Sergio Badino

Posted by on 29,settembre,2015 in news | 0 comments

“La Fossa”: un racconto dietro le quinte | di Sergio Badino

E’ appena uscita in libreria l’antologia FantaLigustico – Storie d’Ombre e di Misteri, che contiene, tra gli altri, il mio racconto La Fossa – Un’avventura di Michele Palma. Ecco come, dallo spunto iniziale, sono arrivato al racconto finito.

FASE 1: lo spunto.corsi scrittura creativa sceneggiatura genova studiostorie

Lo spunto per una storia può arrivare in qualunque momento: per questo è sempre bene avere con sé qualcosa su cui prenderne nota. Ecco gli appunti presi nel corso di una gita in battello intorno alle isole di Palmaria, Tino e Tinetto, nel golfo di La Spezia: mentre la guida raccontava la storia delle isole, pensai che in quelle acque ci fosse davvero tanto materiale interessante.

FASE 2: idea & sviluppo.

Per un po’ accarezzai l’idea di proporre alla redazione di Martin Mystère un soggetto per una storia del Detective dell’Impossibile basato su quegli appunti. Poi, quando Claudio Asciuti mi chiamò per scrivere un racconto da inserire in un’antologia di prossima pubblicazione contenente brevi storie fantastiche di ambientazione ligure, decisi che avrei utilizzato lo spunto per un’avventura di Michele Palma, un mio personaggio di cui avevo già pubblicato due racconti a puntate sulla rivista Blue Liguria.

corsi scrittura creativa sceneggiatura genova studiostorie

Cominciai così a lavorare lo spunto iniziale infarcendolo di nuove suggestioni trovate, tramite la ricerca di documentazione, all’interno di vari libri. Seguirono altri appunti: la trama cominciava a prendere forma.

In questa fase la storia ha ancora bisogno di essere costruita e limata: il mio metodo consiste, in generale, nel non cominciare la stesura vera e propria fino a che non ho un’idea chiara, anche minimale, di struttura narrativa, ovvero di come la storia inizi, di che cosa accada nel mezzo e in che modo si concluda. Gli appunti sono una cosa soltanto mia, comprensibile per lo più a me, scritti anche male, ma indispensabili a fissare il pensiero e a ritrovarne il filo anche a distanza di molto tempo.

FASE 3: trama e struttura.

Una volta chiariti gli avvenimenti principali sono pronto a tracciare una scaletta. Per farlo utilizzo il mio modello a radice quadrata, di cui parlo nel libro Professione sceneggiatore (edizione 2012), a cui applico a volte altri schemi narrativi come il Viaggio dell’Eroe di Christopher Vogler.

corsi scrittura creativa sceneggiatura genova studiostorie

Questo metodo di lavoro permette di avere chiara la struttura e i temi principali della storia, individuati secondo le caratteristiche del suo protagonista, ed evita spiacevoli inconvenienti – molto frequenti tra chi approccia per la prima volta la scrittura di un’opera – tra i quali perdersi tra le maglie della trama e non sapere più proseguire.

Ora che la struttura è solida e completa, sono pronto a iniziare a scrivere il racconto vero e proprio, che trovate in libreria all’interno di FantaLigustico – Storie d’ombre e di misteri (Liberodiscrivere Edizioni). Dopo aver analizzato le problematiche relative alla struttura della trama e all’arco narrativo del suo protagonista, al momento della scrittura del racconto entrano in gioco altre scelte, relative alle tecniche di scrittura narrativa, che l’autore deve compiere. Ne parleremo in un prossimo post.

A StudioStorie affrontiamo gli argomenti trattati in quest’articolo all’interno dei corsi:

Leave a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *